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AMERICA’S CUP ARBITRATION PANEL – CASE NO. ACAP36/12 DECISION

Utilizzo dei campi di regata B e C negli eventi PRADA Cup e Match finale

Auckland, 22 ottobre 2020 - Con disappunto prendiamo atto del comunicato di ETNZ, teniamo quindi a precisare alcuni punti fondamentali che spiegano perché l’Arbitration Panel ha preso questa decisione.

  • La coppa America è governata da un regolamento accettato da tutti i Challenger e dal Defender: il Protocollo, che garantisce l’equità sportiva dell’evento.
  • Una norma fondamentale del Protocollo, l’art. 3.1, prevede specificamente che “tutte le regate di selezione dei Challenger devono svolgersi sullo stesso campo di regata del Match Finale”.
  • Ai primi di settembre il Challenger of Record ha scoperto, senza essere stato preventivamente coinvolto né informato dal Defender, che le eliminatorie e le semi-finali delle regate di selezione dei challenger – la PRADA Cup – non potevano essere disputate sui campi di regata B e C, designati dal Defender per il Match Finale. Una situazione che il Defender aveva tenuta nascosta sin dalla fine di gennaio / primi di febbraio.
  • Venuto a conoscenza della situazione, il Challenger of Record COR 36, supportato da tutti i Challenger, ha quindi chiesto che venisse imposto il rispetto di questa norma.
  • La decisione dell’Arbitration Panel è stata volta a restituire l’equità sportiva e ha decretato che o i campi B e C potevano essere utilizzati per tutte le regate della PRADA Cup, oppure non potevano essere mai utilizzati.

Gli attacchi di Emirates Team New Zealand sono volti unicamente a screditare il team Luna Rossa Prada Pirelli con pretesti populisti che tendono a mascherare un comportamento volto ad acquisire un ingiusto vantaggio nei confronti dei Challenger che, vogliamo ripeterlo, hanno unanimemente appoggiato con un loro ricorso indipendente il ricorso presentato da COR 36.

Decisione dell’ Arbitration Panel – CASE NO. ACAP36/12: https://bit.ly/3dMpyfy

Il Protocollo della 36^America’s Cup: https://bit.ly/3mbUbOA